Unicredit tratta la vendita di Mediocredito centrale a Poste Italiane e Iccrea holding, che diventerebbero la futura Banca del Mezzogiorno una delle novità da portare avanti tra gli obiettivi della scorsa finanziaria.

Nel pomeriggio, la società che smista la corrispondenza nazionale ha comunicato di aver avviato, insieme alla holding industriale del sistema delle Banche di credito cooperativo (Bcc), un’attività conoscitiva volta alla possibile acquisizione di Mediocredito centrale, per l’ipotesi di operazioni straordinarie in fase di valutazione connesse la progetto della Banca del Mezzogiorno.

Le Poste ed Iccrea sono membri , voluti da Giulio Tremonti, per far parte del comitato promotore della Banca del SUD ed hanno l’obiettivo di trovare i soci investitori.

I valori sul piatto non si conoscono ma sicuramente i conti di MCC possono dare un’idea, a fine giugno la società aveva ricavi pari a 88 milioni di euro, 28 milioni di utile netto e un patrimonio di 755 milioni.

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Entro qualche settimana potrebbe aprirsi la questione sul Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa.

L’obiettivo del fondo è quello di agevolare le famiglie, queste potranno sospendere le rate per un periodo fino ai 18 mesi se in difficoltà con i pagamenti, naturalmente a seguito di eventi come la perdita del lavoro, la morte o l’invalidità di un componente del nucleo famigliare.

Il progetto era nato con la finanziaria del 2008 con l’allora governo Prodi, è rimasto praticamente morto fino allo scorso 2 settembre, giorno dell’entrata in vigore del decreto attuativo.

Le principali cause del rallentamento del progetto sono:

  • Designazione dell’amministrazione che dovrà gestire la dote di 20 milioni di euro;
  • La formulazione di un manuale operativo!

Secondo però il sole 24 ore si sarebbe fatto un grande passo avanti, il Tesoro ha già trovato il gestore e predisposto il manuale, che all’inizio della prossima settimana dovrebbe essere inviato alla Corte dei Conti per la registrazione e per il via libera per poter partire.

Si è molto speranzosi che questo processo possa finalmente partire per aiutare le famiglie davvero bisognose.

Si può seguire la vicenda dal sito internet www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa, dal quale banche e famiglie potranno ricevere tutte le informazioni e scaricare la documentazione necessaria.

Speriamo che il gestore possa sciogliere alcuni dubbi operativi che il regolamento ministeriale lascia irrisolti.

Tra i dubbi principali ci sono:

  • La possibilità o mendo di accesso al Fondo per chi è già rimasto indietro con i pagamenti;
  • o per chi ha già usufruito di altre agevolazioni;
  • Se sono compresi i titolari di mutui per costruzione e ristrutturazione;
  • Di mutui cartolarizzati o rinegoziati!

Speriamo che questi nodi vengano sciolti al più presto, per non diventare un’altra scusa per tenere fermo l’entrata in opera del Fondo, sarebbe l’ennesima beffa per chi da quasi 3 anni ormai cerca con fiducia un aiuto per sostenere le rate.

Fonte: Il sole24ore del 10/09

A presto

Alberto Consoli
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In questo periodo di crisi dei mercati finanziaria sembra arrivare un pò di luce e di crescita?

Sempre con grandi difficoltà i finanziamenti per le imprese, che arrancano. Altra cosa per i finanziamenti alle famiglie.

In netta ripresa sono i mutui e i prestiti ai privati che salgono all’8,3% annuale (erano del 7,9% in giugno). Il risultato totale è di una crescita del 2,9%.

A far crescere i debiti della famiglie sono soprattutto i mutui, in particolare quelle di durata lunga (oltre 5 anni), naturalmente per acquisto di case che fanno da padrone per i nuovi prestiti accesi dalle famiglie.

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Lo stock dei finanziamenti in essere sale cosi ad oltre 579 miliardi circa 50 miliardi in più dello stesso mese del 2009 (nel dato va considerato però la nuova metodologia  di calcolo delle cartolarizzazioni imposte dall’UE).

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