Home > Notizie economiche > Riparte il ciclo dei fidi

Dopo un periodo importante di crisi e con l’aumento delle sofferenze bancarie, si registra un punto di svolta:

Sono di nuovo in terreno positivo la concessione dei Fidi aziendali!

Nell’inchiesta di Bankitalia ha fatto emergere come a giugno, i prestiti alle imprese sono scesi del 2% ma nello specifico quelli a breve termine – 6%, invece crescono quelli a lungo termini dell’1%.

Per l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo a dicembre sarà un’altra storia: i fidi per le imprese dovrebbero registrare un 3% di aumento.

Fondamentalmente l’aumento di concessione di fidi alle aziende sembra essere già stato preso in considerazione dalle banche italiane.

La fiducia della banche nasce dai miglioramenti e dai primi segnali di ristrutturazione del sistema produttivo italiano.

La contrazione dell’economia italiana negli ultimi due anni è stata pesante, infatti se andiamo ad analizzare la diminuzione di export, investimenti fissi e produzione industriale che sono le determinanti delle richieste di finanziamenti dell’aziende, si capisce come i dati del 2008 e del 2009 per i prestiti alle imprese non siano stati entusiasmanti!

Pur essendo uno scenario complesso c’è un dato positivo: il tasso di decadimento (cioè il rapporto tra le sofferenze emerse negli ultimi 12 mesi e gli impeghi) è rimasto invariato intorno al 2,6%, senza ulteriori peggioramenti.

Gli esperti assicurano come gli indicatori produttivi nei prossimi mesi saranno in positivo e di conseguenza anche l’andamento dei prestiti alle imprese.

Dal quadro generale non risulta una forte richiesta di prestiti come conseguenza di nuovi investimenti, proprio perchè il nostro sistema industriale è in convalescenza in attesa di uscire dalla malattia della crisi economica! Proprio per questo il credito alle imprese servirà per sostenere la quotidianità, a ristrutturare il debito (magari allungamento il periodo), a rifinanziarie il patrimonio e a ricostituire le scorte.

Sono ancora pochi quelli che chiedono nuovi finanziamenti per investire in nuove attività ed idee.

Nel nostro paese le piccole aziende patiscono molto i problemi finanziari, quindi da qui a dicembre quello che capiterà nelle nostre fabbriche e nei nostri istituti di credito avrà come conseguenza la ripresa o meno della nostra economia.

Sicuramente nel nostro mercato la dimensione dell’azienda conta per vedersi approvato o meno un finanziamento, lo si evince dall’ultima inchiesta Isae che ha evidenziato le seguenti percentuali di rifiuti di crediti alle imprese:

  • 3,7% piccole imprese;
  • 2,7% medie;
  • 0,4% grandi!

Sicuramente c’è da considerare come in questo periodo sia stato però segnato dalla ristrutturazione del debito di grandi gruppi finanziari, industriali e immobiliari.

Fonte: Il sole 24 ore del 07/09/2010

A presto

Alberto Consoli
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