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credito consumo Rapporto CREDITO AL CONSUMOMA PER LE SPESE DI FAMIGLIA I FINANZIAMENTI SONO IN FLESSIONE!

Come tutti ben sanno il Credito al Consumo nel 2009 è sceso del 11,2% e per quest’anno sicuramente non andrà meglio.

Secondo alcuni studi l’anno in corso nei primi 9 mesi non ha dato segnali positivi, considerando che l’economia continua a soffrire, il rischio insolvenza per le banche non migliora, non stupisce che pure il credito al consumo non sta brillando.

Per Eurisc (società di informazioni creditizie di CRIF) a settembre il calo si è attestato intorno al 4%!

Vediamo i dati a confronto del credito al consumo in questi anni:

  • 2008 + 1,3%;
  • 2009 – 11,2%;
  • Fino a settembre 2010 – 4%.

L’anno scorso il calo aveva interessato quasi tutti i prodotti finanziari, dai finanziamenti finalizzati a quelli personali, pure le carte di credito.

Considerando il periodo disastroso dell’economia nel 2009 i dati del credito al consumo sono plausibili, infatti si sono consegnate meno auto, meno motociclette, meno arredamenti, la gente ha viaggiato poco, anche l’elettronica è stata in difficoltà.

Tutto questo si è tramutato in pessimi dati per il credito al consumo.

Vediamo i cali nello specifico del 2009:

  • Finanziamenti auto e moto – 16,7%;
  • Finanziamenti altri beni (mobili, elettronica, viaggi, servizi etc..) – 16.9%;
  • Prestiti personali  e Carte di credito – 13,9%.

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Fondamentalmente il credito finalizzato ha cercato di sostenere le famiglie nel periodo di crisi, ma non è stato esente dalle conseguenze negative della forte caduta dell’attività produttiva.

Per l’anno in corso le rilevazioni hanno riscontrato la debolezza di domanda dei finanziamenti, anche se ad agosto si erano stabilizzate, a settembre la richiesta di prestiti da parte delle famiglie italiane (prestiti personali e finalizzati) è tornato a calare, segnando un -1%.

Le previsioni dicono che per i prossimi mesi le famiglie rimarranno ancora prudenti nell’accendere nuovi finanziamenti, soprattutto a causa delle incertezze occupazionali.

Secondo gli esperti evidenze positive ci saranno tra il 2011 e il 2012, dove si pensa che il credito al consumo crescerà del 4 e del 5%.

Il quadro di crisi economica oltre ad avere intimorito le famiglie a richiedere nuovi finanziamenti ha pure peggiorato gli indici di rischiosità dei finanziamenti in essere, anche se i valori non sono del tutto drammatici perchè le famiglie italiane rispetto ad altri paesi europee sono poco indebitate.

Vediamo il tasso di default (l’indice di rischio del credito), per il credito al consumo ha fatto registrare un + 3,2% nel 2009 per poi stabilizzarsi nei primi mesi del 2010.

Diciamo che contraendo meno nuovi finanziamenti e quelli in essere vengono onorati sempre peggio, è normale che il tasso di default cresca.

Nello specifico anche nei mutui il tasso di default ha subito un aumento arrivando al 2,2% nel dicembre del 2009 e del 2,3% a marzo 2010.

Con le nuove regolamentazioni, vedi Basilea 3, gli istituti di credito saranno sempre più sensibili alla trasparenza bancaria verso il cliente e alla qualità del credito erogato.

Fonte: La repubblica – Affari e Finanza 25/10/2010

A presto

Alberto Consoli
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