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banca Nuove Banche come funghiNEGLI ULTIMI ANNI SONO NATE UNA CINQUANTINA DI ISTITUTI DI CREDITO. QUALCUNO, PERO’, SI E’ RIVELATO UNA TRUFFA MENTRE ALTRI SONO GIA’ IN CRISI. ECCO CHI E PERCHE’ VUOLE FARSI LA SUA BANCA.

La Banca di Ciampino è stata l’ultima ad ottenere l’autorizzazione dalla Consob, che sarà un credito cooperativo al servizio degli abitanti dei comuni di Ciampino, Roma, Frascati, Marino e Grottaferrata col fine di “migliorare” le condizioni morali ed economiche dei soci, incentivando il risparmio e favorendo il credito a vantaggio di questi ultimi.

Obiettivo della banca: vendere entro un anno azioni della banca per un valore di 4,3 / 5 milioni di euro ad almeno 200 soci! Queste sono le risorse necessarie per poter mettere in piedi l’iniziativa della banca.

Per Bankitalia basterebbero 2 milioni di euro per poter esercitare, ma i promotori di questa banca vogliono agire con prudenza.

Infatti vedendo il piano triennale di crescita della banca sono previste:

  • Costi inferiori al milione di euro all’anno;
  • Unica filiale a Ciampino con 7 dipendenti ed un locale in affitto!

Promotore dell’iniziativa: Stefano Commini, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Lazio!

Il progetto per ora dispone di: Sito internet, il resto si vedrà una volta raggiunti i requisiti patrimoniali necessari per avere il via libera dalla banca d’Italia.

Questo progetto però non è un’eccezzione.

Negli ultimi 12 mesi infatti, ben 20 comitati promotori di nuove banche hanno ottenuto dalla Consob il via libera per accumulare risorse dai risparmiatori per finanziarie le loro avventure.

Questo succede molto spesso al sud vedi il Lazio, la Campania, la Sicilia e la Puglia dove le problematiche del credito necessita di nuovi punti di svolta per andare avanti.

Ad esempio nella sola Napoli negli ultimi mesi, circolano offerte di sottoscrizione della Banca di Credito cooperativo di Pozzuoli e dei Campi Flegrei, della Banca più Napoli est, della Banca Medesia e della Banca popolare Normanna.

Tutti progetti in fase di costituzione.

ASSEGNI CABRIOLET:

Una decina di sigle come la Banca executive per le professioni e le imprese, la Banca solidale Italiana, la Banca popolare del Meditteraneo e la fantasiosa Banca popolare del Meridione, si sono rilevate un vero e proprio bidone che ha truffato oltre 800 sottoscrittori, facendo sparire nel nulla più di dieci milioni di euro.

[box type="info"]La forma scelta è quella della BCC, più semplice e snella![/box]

Con questo non si vuole dire che tutte le banche in fase di costituzione siano truffe, infatti le iniziative fraudolenti sono una piccola minoranza, eppure fa scalpore la facilità con cui oggi in Italia è possibile avviare un’attività bancaria.

Chiunque può farlo, basta avere 2 milioni di euro e almeno 200 soci(per le cooperative)!

[box type="info"]LA COMPETENZA NON è TRA I REQUISITI RICHIESTI PER L’AVVIO![/box]

Fa strano come ad esempio negli Stati Uniti dopo il crack Lehman non ci sono state più aperture di nuove banche, ed invece in Italia tutto questo succede.

Si può sempre obiettare affermando che il nostro bel paese si è dimostrato al riparo dai grandi cataclismi della finanza mondiale, però sto fatto sa un pò di strano.

Sicuramente gli organi preposti alla Vigilanza guardano con relativa indulgenza alla comparsa di nuove sigle bancarie.

La cosa interessante è che la competenza nel settore non è uno dei parametri richiesti da Bankitalia per l’esercizio dell’attività.

Tant’è che guardando i curricula dei promotori delle nuove iniziative bancarie è raro trovare riferimenti a precedenti esperienze nel settore creditizio, ma semmai chi patisce la stretta del credito: come avvocati e commercialisti (Banca Esperta), immobiliaristi e imprenditori dell’abbigliamento (Banca Medesia), persino farmacisti e tabaccai.

Tutti vogliono farsi la banca in proprio, magari pensando di aggirare le leggi vigenti in materia.

In tutti Italia sono in corso accertamenti da parte del servizio di Vigilanza di Bankitalia.

Fonte: Il mondo 10/09/2010

A presto

Alberto Consoli
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