<<Valorizzare il talento femminile è giusto e nell’interesse del paese>>, Corrado Passera a.d. di Intesa Sanpaolo, ieri in sede di audizione alla commissione Finanze della Camera si è detto favorevole al disegno di legge per l’introduzione di quote di genere nella composizione dei cda.
L’a.d. di Intesa ha dichiarato <<le quote rosa sono un concetto in contrasto con la meritocrazia, ma credo che introdurle sarebbe una cosa buona che potrebbe accelerare un processo virtuoso>>.
Passera ricorda come l’italia sia in ritardo rispetto al resto d’europa e per questo ha espresso un parere positivo sull’introduzione di una misura provvisoria come strumento di forzatura perchè avvenga un cambiamento che fatica a realizzarsi.
In Intesa Sanpaolo nei consigli di sorveglianza e gestione ci sono 2 donne e il 10% dei consiglieri di amministrazione delle società del gruppo sono donne.
Anche Alessandro Profumo a.d. di Unicredit è abbastanza d’accordo e in linea con l’a.d. di Intesa.
In Unicredit le donne rappresentano il 9% nel cda della holding, il 22% dell’executive management committee e il 58% del totale dei dipendenti. In Unicredit hanno l’obiettivo di arrivare nel 2018 ad una composizione bilanciata tra uomini e donne nel team di vertice.
L’apertura dei vertici dei due principali gruppi bancari italiani riflette un cambiamento nel management in direzione dell’introduzione delle quote di genere.
Attualmente in Italia la rappresentanza femminile nei cda è ferma in Italia al 4%, livello tra i più bassi.
Ora resta da capire se ci sia la volontà politica per assecondare un cambiamento in tal senso.
A presto
















