Ripresa mirata: Gli Istituti di credito hanno trovato nuove formule di credito per dare soluzioni ai clienti.
Vediamo la fotografia del mercato immobiliare scattata da Tecnocasa per il 1° semestre 2010:
- Richieste Immobiliari in Ripresa;
- Piccolo incremento delle compravendite;
- Prezzi ancora al ribasso;
- Prospettiva di stabilizzazione per il 1° semestre 2010!
La ripresa della fiducia degli acquirenti di case si era già notata nel semestre scorso, ma confermate quest’anno.
In questo primo periodo del 2010 è segnato da una diminuzione più contenuta dei prezzi degli immobili, dovuto secondo Tecnocasa da:
- Ribassi avuti negli ultimi cinque semestri;
- Dai venditori che hanno rivista la loro richiesta iniziale!
Dal lato delle banche pur mantenendo un’attività selettiva in termini di importo erogato e di solvibilità della clientela, si è registrato un moderato miglioramento all’accesso al credito grazie ad un’offerta di prodotti sul mercato in grado di rispondere alle esigenze dei potenziali mutuatari.
Nella prima parte del 2010 si sono registrate molte compravendite in cui il compratore aveva già a disposizione parte del capitale per finanziarie l’acquisto dell’immobile e ha stipulato il mutuo solo ad integrazione del valore.
Gli altri che non avevano da destinare risparmi per comprare casa, hanno dovuto ricorrere al mutuo avendo però molte più difficoltà a riceverlo, e tra questi i monoredditi, gli immigrati e i precari.
In alcune zone italiane le problematiche lavorative hanno influenzato e non poco il mercato immobiliare.
Nelle grandi metropoli italiane il prezzo è sceso mediamente di uno 0,5%, con alcuni segnali di crescita sporadici, vedi Genova (+1,7%), Torino (+0,6%) e Verona (+0,7%).
Parliamo comunque sempre di piccole variazioni.
Vediamo alcune variazioni di prezzo degli immobili nelle principali città italiane:
- Milano – 0,7%;
- Roma -0,1%;
- Napoli – 1,9%.
Con l’analisi per aree geografiche i capoluoghi del Centro hanno un calo medio del -1,3%, sud del -1,4% ed infine il Nord con -1,5%.
Per il futuro si prevede una stabilizzazione dei prezzi, tempi medi di vendita dai 5 ai 6 mesi e lo stabilizzarsi delle compravendite intorno alle 615 mila unità.
Sicuramente la farà da padrone la situazione lavorativa degli italiani che influenzerà non da poco in positivo o in negativo la tendenza del mercato, sicuramente saranno ancora agevolati gli acquirenti con una sufficiente capacità di indebitamento.
Fonte: La stampa 20/09/2010
A presto
















