Home > Notizie economiche > Dai governi alle Banche: il credito e’ nella bufera

Oggi vorrei condividere con te una notizia che mi ha fatto molto pensare qualche giorno fa riguardo la crisi che sotto certi aspetti è un gatto che si morde la coda e da altri ancora sembra senza fine perchè da dove la si guarda ci sono solo problemi!

Nel 2008 dopo il crack di Lehman Brothers , gli stati hanno dovuto spendere miliardi per salvare le banche.

Il problema sta nell’altra faccia della medaglia: a finanziarie gli stati, impegnati nei salvataggi, sono state in gran parte le stesse banche.

Ed è qui che c’è l’assurdo se ci si pensa su….

I numeri della BCE parlano chiaro: dal settembre 2008, data del crack di Lehman, al maggio 2010 gli istituti di credito europei hanno comprato 368 miliardi di euro di titoli di stato! Aumentando la loro esposizione del 31%, a 1.563 miliardi.

Perchè questo? Per dare la possibilità a gli stati di avere la liquidità necessaria per gli aiuti a gli istituti di credito in difficoltà.

Insomma è simpatica la cosa ma gli stati le salvano, ma i soldi glieli prestavano loro stesse….

Può essere che non ci fosse un’altra soluzione? icon smile Dai governi alle Banche: il credito e nella bufera

Per tutto il 2009 l’acquisto di titoli di debito pubblico è stato infatti un grande affare. La BCE prestava liquidità senza limiti al tasso fisso dell’1%. Per le banche il giochetto speculativo era semplice: bastava prendere in prestito soldi dalla BCE all’1% e investirli in titoli di stato con rendimenti più elevati.

Il guadagno era matematico.

Sembrava strano che tutto questo è successo e sotto sotto non c’era un bel affare per qualcuno…

Il fatto è che mentre le banche gonfiavano i ricavi del 2009 con questa speculazione (chiamata carry trade), i loro bilanci sotto sotto si riempivano di rischi.

Nel 2010, nel momento in cui la crisi ha colpito gli stati dell’Unione Europea, il ritratto è venuto fuori. Cosi, insieme agli stati, hanno iniziato a crollare le banche!

Non ho sicuramente voce in capitolo ma penso che forse un’altra soluzione si poteva trovare e forse un maggior controllo dell’operatività delle banche sia proprio giusto.

Fonte: Il sole24ore 02/07/2010

A presto

Alberto Consoli
Soluzioni Finanziarie
via Chiesanuova 213
35136 Padova (PD)
Tel 049 761354
Fax 049 7840388
cell 393 9826120
email: albertoconsoli@gmail.com
———————————————————————————

Lascia un Commento