Bankitalia risponde alle sollecitazioni dei consumatori sulla giungla delle vendite a rate.
Secondo un’inchiesta realizzata tra aprile e maggio 2010 da Altroconsumo nelle nove maggiori città italiane, acquistare a rate un elettrodomestico, dell’attrezzatura ginnica e mobili è una scommessa al buio e a vincere sono la cattiva informazione e i tassi salatissimi e nascosti del pagamento dilazionato.
Sono state osservate varie offerte nelle catene commerciali per pagamenti dilazioni, valutate sia i costi che la trasparenza di questi finanziamenti, studiate pure le varie carte fedeltà con funzioni revolving.
Altroconsumo denuncia la poca trasparenza delle informazioni, è una nota dolente che emerge: pur essendo obbligo di legge, in tutte le offerte nei punti vendita osservati, sono stati consegnati 10 fogli informativi con indicazioni del finanziamento su 284 offerte analizzate. Il resto delle volte al consumatore è stato solo consegnato dei semplici volantini pubblicitari.
Non parliamo poi dell’informare l’acquirente del taeg l’unico indicatore di costo per quest’ultimi per valutare la convenienza dell’offerta ricevuta.
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Per il 50% degli esercizi commerciali erano fuori legge. Il 63% non ha fornito l’informazione corretta sbagliando pure il suo calcolo rispetto alle rate e alle spese comunicate.
Penso che questo non dipende solo da gli esercizi commerciali ma anche dalle finanziarie con cui collaborano.
Eppure le indicazioni di Bankitalia erano di non utilizzare le carte di credito revolving nei punti vendita in quanto troppo onerose con i tassi con cui girano.
Bankitalia quindi sta monitorando sempre di più l’adeguarsi da parte degli intermediari alle sue indicazioni.
Speriamo di arrivare ad un punto in cui sia la conoscenza del consumatore che la trasparenza di queste operazioni migliorino.
Fonte: Finanza Mercati del 03/09/2010
A presto
















