Big italiani già sopra i limiti Basilea 3!
Tutti aspettavano con ansia i numeri dell’accordo di Basilea che alla fine sono meno rigidi di quello che si poteva pensare. Quasi quasi gli analisti ostentano tranquillità.
Sembra che le Banche italiane, le principali, non abbino bisogno di incrementi di capitale sociale per rispettare le soglie definite dall’accordo di Basilea.
Per le stime di Banca Leonardo, le banche italiane nel 2012 avranno un “core tier 1″ all’8%, livello ben superiore al 3,5% stabilito per il 2013 e anche rispetto al 7% imposto dal gennaio 2019.
In buona sostanza, senza apporre grandi modifiche per 9 anni circa gli istituti italiani sono mediamente a posto. Qui si parla di media, in realtà alcune banche potrebbero aver bisogno di aumenti di capitale.
Banca Leonardo, trova tra i più deboli: Montepaschi, Banco popolare, Banca Carige. Anche Credit suisse definisce sottocapitalizzata Mps. Altre fanno rientrare in questo gruppo il Credito Valtellinese.
Stimare ora quanto capitale potrebbe servire alle Banche italiane è assai difficile, fatto sta che la Federazione bancaria europea lamenta che le banche mondiali avranno bisogno di “molte centinai di miliardi di euro”.
Dello stesso parere sono il governatore della banca centrale olandese, l’agenzia di rating Fitch invece ha dato qualche dettaglio in più: saranno 17 le banche mondiali che necessitano di nuovo capitale, per un totale di 120 miliardi di dollari circa. Qui nessuno però fa nomi.
Per quanto riguarda le banche made in Italy si può solo ipotizzare che con l’allungamento della scadenza di entrata in vigore di Basilea 3 al 2019 in Italia possiamo solo stare tranquilli.
Vediamo alcuni dati:
- Unicredit core tier 1 del 8,41% al primo semestre 2009;
- Intesa Sanpaolo 7,7%!
I nostri due colossi italiani sono già ampiamente sopra ai limiti imposti per il 2019, considerando poi che entrambe hanno in cantiere operazioni di capital management destinate a rafforzare ulteriormente i coefficienti patrimoniali.
E’ già oltre gli obiettivi di Basilea 3 anche Ubi banca, che a fine giugno aveva un Core Tier 1 del 7,34%.
Altra cosa per Banco Popolare e Monte Paschi di siena, che secondo i giudizi preliminari degli analisti, sono tra le banche europee che secondo la situazione contabile attuale avrebbero bisogno di un incremento del capitale.
A fine giugno:
- Banco popolare Core tier 1 al 6,1% (destinato ad arrivare al 7,3% con la cessione di Factorit);
- Mps Core tier 1 al 7,3%.
In entrambi i casi però nei dati di bilancio sono presenti i Tremonti Bond: 1,5 miliardi per il Banco popolare, 1,9 miliardi per Mps.
Sono proprio i Tremonti Bond che sono un punto di domanda, comunque per Basilea 3 potranno essere mantenuti fino al 2018, fatto sta che se le due banche li rimborseranno prima il loro Core Tier scenderebbe ed è per questo che sono a rischio.
Fonte: Il Sole 24ore 14/09/2010
A presto
















