Home > Notizie economiche > Banche, addio al mito del lavoro sicuro

Milano cercasi personale per Gruppo Bancario 150x150 Banche, addio al mito del lavoro sicuroOrmai sta passando pure la convinzione che per molti anni è andata di moda: “Lavorare in banca è un posto sicuro”, per alcuni paragonato al lavoro statale.

Negli ultimi 30 anni in banca sono cambiate molto le cose, dalla retribuzione, ai contratti di lavoro fino alla sicurezza del posto di lavoro. Basti pensare a come in passato c’era molte più mensilità ed alcuni rimborsi (vedi per i vestiti).

Oggi l’assunzione in banca non solo non è accessibile e ben pagata come una volta, ma neppure in grado di far dormire sonni tranquilli a chi riesce ad ottenerla.

Se andiamo a  vedere in Lazio da uno studio della Uil si evince che hanno perso il lavoro 14mila dipendenti di banca.

No 100 o 200 ma 14.000 dipendenti. Capisci?

Questa situazione purtroppo è venuta a crearsi a causa delle manovre di accorpamento attuate dai grandi colossi del Nord che hanno divorato piccole e grandi banche laziali, a seguito di ristrutturazioni strategiche.

Dal 2005 ad oggi in Lazio si contavano ben 50mila bancari siamo passati a 36mila, con un saldo negativo di 14mila.

Questo lo spiega il segretario della Uil Luigi Scardone: << Le ragioni sono riconducibili principalmente allo spostamento a Milano delle direzioni centrali della banche romane, la maggior parte delle quali confluite in grandi gruppi>>!

Vediamo chi nello specifico:

  • Banco di Roma, Banco di Santo Spirito e Cassa di Risparmio di Roma riunite prima in Capitalia e poi in Unicredit;
  • Bnl acquistata da Paribas;
  • Cassa di risparmio di Rieti, Viterbo e Civitavecchia finite sotto il cappello di Intesa-Sanpaolo.

Se a questo aggiungiamo come le Fondazioni bancarie siano principalmente tra Veneto, Piemonte e Lombardia si capisce come il Lazio venga cosi penalizzata, sia in termini di forza lavoro sia di peso specifico nel territorio.

Tutto questo a larga scala è capitale nel Lazio, ma sicuramente nel resto d’Italia non sarà di meno, magari non a questi livelli ma sicuramente a seguito di accorpamenti e strategie per abbassare i costi per migliorare i bilanci alcune perdite di posti di lavoro si sono verificate.

Purtroppo cade un mito del lavoro in banca, pur rimanendo un bel posto a cui ambire.

Fonte: La Repubblica ROMA del 02/11/2010

A presto

Alberto Consoli
via Chiesanuova 213
35136 Padova (PD)
Tel 049 761354
Fax 049 7840388
cell 393 9826120
email: albertoconsoli@gmail.com
———————————————————————————

Lascia un Commento