Regole del credito al consumo, operatori in allerta sul riordino!
Approda oggi al Consiglio dei Ministri la riforma del credito al consumo.
L’Italia dovrà recepire le regole UE dettate con la direttiva n.48 sui contratti ci credito ai consumatori, il Tesoro e la Giustizia ieri hanno definito gli ultimi dettagli. Oggetto del confronto sono le misure sanzionatorie che dovrebbero essere “contravvenzionali” e non di diritto.
Per il resto il testo del decreto recepirà le recenti indicazioni giunte con la comunitaria 2009 e con lo studio messo a punto dalla Commissione finanze della Camera nel febbraio scorso in materia di tutela della privacy dei consumatori e di contrasto al furto di indentità.
In attesa di leggere il testo definitivo, il credito al consumo è già in allarme, la paura è quella che sul mondo delle rate e dei finanziamenti si possa abbattere una scure pronta a colpire il business degli operatori.
Abiti in Veneto? Hai bisogno di un prestito? Contattaci subito qui!
La potenziale novità che preoccupa i player del comparto è l’introduzione obbligatoria presso i punti vendita degli agenti creditizi.
La nuova normativa deve offrire un grado di tutela dei consumatori ancora più elevato, senza però inceppare un meccanismo vitale per la vendita di molti beni e servizi di largo consumo. La presenza obbligatoria di un agente creditizio in loco in ogni punto vendita per il perfezionamento del contratto potrebbe essere una forte causa del rallentamento di tutto il processo.
Senza parlare che i costi renderebbero impossibile offrire credito presso moltissimi esercizi commerciali.
Se il consumatore non dovesse più trovare disponibilità del credito direttamente nel punto vendita, per Assofin, si verificherebbe una caduta del 30% delle vendite nei comparti merceologici di beni durevoli e del 50% nel settore dell’auto.
La soluzione potrebbe essere una persona che all’interno del punto vendita, sia adeguatamente qualificata.
Fonte: IlSOLE24ORE del 09/06/2010
A presto
















