Le imprese italiane nel 2010 hanno diminuito la loro domanda di credito del 5%, questo ancora per il crima si sfiducia che perversava l’anno scorso.
Da un punto di vista però siamo migliorati visto che ad inizio 2010 si era ad un -9% rispetto al primo semestre del 2009.
Tutto ciò si evince dal Barometro di Crif con 8 milioni di utenti bussiness.
Ciò è imputabile sia al malcontento generale e sicuramente dalla forte crescita del biennio precedente (vedi +8% del 2008 e + 12% del 2009).
Biennio 2008-2010 domanda cresciuta mediamente del 7%.
Questo dato è sicuramente molto importante da tener d’occhio proprio per valutare la fiducia delle imprese rispetto al mercato e alla loro intenzione di investire.
Ieri firmato l’accordo tra CNR (consiglio nazionale delle ricerche – che si occupa di trasferimento tecnologico) e Mediocredito Italiano (del Gruppo IntesaSanpaolo).
Questo è finalizzato a garantire prestiti agevolati ai tanti spin off nati in questi ultimi anni dentro il Cnr (54 per l’esatezza) grazie anche alla recente “strat cup Cnr- Il sole 24 ore” che ha acceso molti progetti d’impresa. In cantiere ci sarebbero altri nuovi 10 spin off.
L’accordo CNR/Mediocredito italiano, punta anche ad incentivare ed agevolare tutte quelle PMI che scendono in campo affiancandosi a queste spin off della ricerca.
Molti vantaggi andranno a quei imprenditori Italiani, soprattuto nel mezzogiorno, per rendere quest’ultimo più competitivo a livelli internazionali.
Cosa ci aspetta nel 2011 in banca? Vedendo i dati di questo mese sono in aumento i costi dei conti correnti bancari.
Ultimi sette mesi + 2,9% medio l’aumento dei depositi bancari, sembra poco è più del doppio dell’inflazione.
Altra cosa per i pensionati + 6,5% per quelli che usano molto il proprio conto corrente, + 6,3% per quelli che invece fanno poche operazioni.
Famiglie, + 5,3% per molte operazioni, + 4,9% per un’operatività media.
Vanno sono in meglio, diminuendo i costi dei c/c per due fasci di clienti, i giovani (- 0,9%) e le famiglie con poche operazioni (-5%). Tipologia di clienti da cui la manca può trarre meno margini.
Tutto questo è stato rilevato dalle statistiche del’ISC, l’indicatore sintetico di costo del conto corrente, nato nel maggio 2010! Test condotti da CorrierEconomia sui sei Maggiori Gruppi: Unicredit, Intesa Sanpaolo, MPS, BNL, Bpm, UBI.
